Isole Tremiti

A 12 miglia di distanza dalla costa settentrionale del Gargano, le Isole Tremiti costituiscono una delle mete più ambite dagli amanti del mare.


La bellezza e il carattere incontaminato dei paesaggi, uniti alla limpidezza delle acque hanno consentito a questo arcipelago di conquistare la denominazione di "Perla dell'Adriatico".

Sono cinque le isole che danno vita all'Arcipelago delle Tremiti: San Nicola, San Domino, Crepaccio, Caprara e Pianosa. Quest'ultima appare più distaccata rispetto alle altre dalle quali dista circa 11 miglia .

Tutte e cinque le isole risultano, comunque, accomunate da caratteristiche simili quali la natura rocciosa delle coste o la bassa densità di abitanti (alcune isole risultano addirittura disabitate).

A partire dal 1989, le Isole Tremiti sono entrate a far parte del Parco Nazionale del Gargano, in qualità di Riserva Naturale Marina.

Cenni storici

Le prime tracce di vita sulle isole risalgono al neolitico. Il nome originario dell'Arcipelago era "Insulae Diomedeae", dal nome dell'ero greco Diomede che la leggenda vuole abbia trovato sepoltura propria su una delle isole dell'Arcipelago (probabilmente si trattava dell'isola di San Domino).

Il nome "Tremitis" risale, invece ad un'epoca successiva: esso compare, infatti, per la prima volta in alcune cartografie risalenti all'età medievale. Fino al XIII secolo le Isole furono annesse ai territori amministrati dai frati Benedettini di Montecassino.

In seguito ad un'inchiesta indetta dallo Stato Pontificio, i frati Benedettini persero il controllo di questi territori e l'Abbazia da essi fondata sull'isola di San Nicola fu ceduta ai monaci Cistercensi di San Bernardo.

Nel XV secolo, l'Abbazia fu nuovamente ceduta ad un altro ordine di frati: questa volta furono i Canonici Regolari Lateranensi ad occuparsene, a seguito di una decisione presa da Papa Gregorio XII.

Gli anni successivi furono caratterizzati dalla tranquillità e dalla pace e questo consentì ai Canonici di restituire all'Abbazia il suo antico splendore. Purtroppo, la situazione era destinata a subire ulteriori variazioni: nel XVIII secolo, l'Abbazia fu definitivamente soppressa e l'isola trasformata in una colonia penale.